Animali Fantastici e Dove Trovarli

(anche Fantastic Beasts and Where to Find Them by Newt Scamander, Animali fantastici: dove trovarli)
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Animali Fantastici e Dove Trovarli Harry Potter - PotterPedia.it


"Gli Animali Fantastici: dove trovarli" è un libro della scrittrice inglese J. K. Rowling, autrice della saga di Harry Potter. L'autrice ha scritto questo libro a scopi benefici: infatti circa l'80% del prezzo di copertina di ogni copia viene devoluto ai bambini poveri di tutto il mondo tramite l'associazione benefica Comic Relief.


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Il libro si presuppone essere la copia di uno dei libri scolastici di Harry Potter e scritto dall'autore (immaginario) Newt Scamandro, un famoso magizoologo. Nella serie di Harry Potter la Magizoologia (Cura delle Creature Magiche) è lo studio delle creature magiche. Chi studia Magizoologia (Cura delle Creature Magiche) è poi conosciuto come magizoologo.

Gli Animali Fantastici: dove trovarli (Fantastic Beasts and Where to Find Them) contiene la storia della Magizoologia e descrive settantacinque specie magiche che si trovano un po' in tutto il mondo. Molte delle informazioni che si trovano nel suo libro, sono state raccolte dallo stesso Newt Scamandro attraverso l'osservazione e l'esperienza diretta fatte in anni di viaggio per tutto il globo.

Il libro è un testo obbligatorio per gli studenti del primo anno ad Hogwarts. Non è molto chiaro perché gli studenti ne abbiano bisogno fin dal primo anno, visto che non intraprenderanno lo studio di Cura delle Creature Magiche fino al loro terzo anno, probabilmente viene utilizzato come un glossario di Creature Oscure negli studi di Difesa contro le Arti Oscure. Nella sua introduzione al libro, Albus Silente sottolinea che può essere un ottimo punto di riferimento per le famiglie di maghi oltre che ad essere utilizzato nel modo tradizionale per gli studi della scuola.

Una cosa simpatica sono le numerose note scritte sul libro da Harry Potter e Ron Weasley (e una anche da Hermione Granger). Sulla base di quanto scritto nelle note si può dedurre che i ragazzi si trovavano al loro quarto anno ad Hogwarts.

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Il volume comprende:
INTRODUZIONE

COM'E' NATO QUESTO LIBRO
Gli Animali fantastici dove trovali rappresenta il frutto di molti anni di viaggi e ricerche.
Se mi guardo indietro, dice Newt Scamander, rivedo l mago di sette anni che passava ore nella sua camera a sezionare Horklump e gli invidio i viaggi a venire: dalla giungla più nera al deserto più assolato, dalle vette delle montagne alle paludi fangose, quel sudicio ragazzo incrostato di Horklump avrebbe classificato, crescendo, le bestie descritte nelle pagine seguenti. Ho visitato covi, tane e nidi di cinque continenti, ho osservato le curiose abitudini delle bestie magiche in un centinaio di paesi, testimoniato dei loro poteri, guadagnato la loro fiducia e, talvolta, le ho percosse col mio bollitore da viaggio.
La prima edizione fu commissionata nel lontano 1918 dal signor Augustus Worme della Obscurus Books, che fu tanto gentile da chiedermi se fossi interessato a scrivere un autorevole compendio sulle creature magiche per la sua casa editrice.


CHE COS'E' UN ANIMALE
La definizione di "Animale" da secoli suscita controversie. Anche se ciò potrà sorprendere alcuni studenti di Magizoologia alle prime armi, il problema può essere messo meglio a fuoco se ci soffermiamo a considerare tre tipi di creature magiche.
I Lupi Mannari trascorrono gran parte del loro tempo da umani (sia maghi che Babbani). Una volta al mese, tuttavia si trasformano in bestie selvatiche quadrupedi con intenzioni assassine e non un filo di coscienza umana. Le abitudini dei Centauri non sono umane; essi vivono allo stadio brado, rifiutano gli abiti, preferiscono vivere lontani sia da maghi che da Babbani eppure possiedono un intelligenza pari alla loro. I Troll hanno sembianze umanoidi, camminano eretti eppure sono meno intelligenti del più ottuso Unicorno e non possiedono alcun magico potere di diritto.
Ora ci chiediamo: quale di queste creature è un “Essere”, ossia una creatura dotata di diritti legali e di voce in capitolo nel governo del mondo magico, e quale è un “Animale”? I più antichi tentativi di decidere quali creature magiche dovessero essere definiti “Animali” furono estremamente rudimentali.
Burdock Moldoon, Capo del Consiglio magico nel quattordicesimo secolo, decretò che a qualunque membro della comunità magica che camminasse su due gambe fosse da allora in poi riconosciuto lo status di Essere, mentre a tutti gli altri sarebbero rimasti Animali. In spirito di amicizia egli convocò tutti gli Esseri perchè incontrassero i maghi a un vertice per discutere nuove leggi magiche e scoprì con profondo sgomento di aver commesso un errore di valutazione. La sala che ospitò l'incontro era affollata di Goblin che avevano portato con sé tutte le creature bipedi che erano riusciti a trovare. Il solo possesso di due zampe non erano una garanzia che una creatura potesse o volesse interessarsi agli affari del governo magico. Amareggiato Moldoon rinunciò solennemente a qualunque ulteriore tentativo di integrazione dei membri non-maghi della comunità magica nel Consiglio dei Maghi.
A Moldoon succedette Madama Elfrida Clagg, che cercò di ridefinire gli “Esseri” nella speranza di stringere legami più stretti con altre creature magiche. Gli Esseri, affermò, erano quelli che potevano parlare la lingua umana. Tutti coloro che riuscivano a farsi comprendere dai membri del consiglio furono quindi invitati all'incontro successivo. Ancora una volta, tuttavia, sorsero dei problemi. I Troll, a cui i Goblin avevano insegnato qualche parola, si avventarono a distruggere la sala come la volta precedente. I Centauri che al tempo di Muldoon furono classificati come “Animali” e ora, con Madama Clagg, erano definiti “Esseri”, si rifiutarono di prendere parte al consiglio in segno di protesta per l'esclusione dei Maridi.
Fu solo nel 1811 che vennero messe a punto definizioni accettabili da gran parte della comunità magica. Grogan Strump, il neoeletto Ministro della Magia, decretò che un “Essere” era qualunque creatura dotata di intelletto sufficiente da comprendere le leggi della comunità e da assumersi parte della responsabilità di stilare quelle leggi. I rappresentanti dei Troll furono interrogati in assenza dei Goblin e ritenuti incapaci di comprendere qualunque cosa venisse a loro detta. I Maridi furono invitati attraverso interpreti a diventare “Esseri” per la prima volta. Fate, Pixie e Gnomi, nonostante il loro aspetto umanoide, furono inseriti senza esitazioni nella categoria Animali.
Naturalmente la faccenda non si conclude li. Sono noti estremisti che manifestarono per la classificazione dei Babbani come “Animali”, sappiamo che i Centauri rifiutarono lo stato di “Esseri” e richiesero di rimanere “Animali”, i Lupi Mannari, nel frattempo, sono stati smistati tra le divisioni Animali ed Esseri per molti anni.


BREVE STORIA DELLA CONSAPEVOLEZZA BABBANA DEGLI ANIMALI FANTASTICI
Per quanto a molti maghi possa sembrare sbalorditivo, i Babbani non sempre sono stati ignari delle creature magiche. Uno sguardo all'arte e alla letteratura Babbane del Medioevo rivela che molte delle creature che oggi essi ritengono immaginarie a quel tempo erano note come reali. Il Drago, il Grifone, L'Unicorno, la Fenice, il Centauro: questi e altri sono rappresentati nelle opere Babbane di quell'epoca, alcune volte anche con imprecisioni comiche, tuttavia, un osservazione più attenta dei bestiari Babbani dimostra che gran parte delle bestie magiche sfuggivano completamente all'attenzione Babbana o venivano scambiate per qualcos'altro.
La Confederazione Internazionale dei Maghi discusse l'argomento al vertice del 1692. Non meno di sette settimane di dibattito, talvolta dai toni accesi, tra maghi di tutte le nazionalità furono dedicate alla problematica questione delle creature magiche. Quante specie saremmo riusciti a nascondere all'osservazione Babbana e quali dovevano essere? Dove e come le avrebbero nascoste?
Finalmente si giunse a un accordo. Ventisette specie, di taglie digradanti, dai Draghi ai Bandimun, dovevano essere nascoste ai Babbani in modo da creare l'illusione che non fossero mai esistite al di fuori della loro immaginazione. Questo numero venne aumentato nel corso del secolo seguente, via via che i maghi guadagnavano fiducia nei loro metodi di Occultamento. Nel 1750 nello Statuto Internazionale della Segretezza Magica venne inserita la Clausola 73, alla quale i ministri di tutto il mondo si attengono ancor oggi:

[i]“Ciascun ente governativo magico sarà responsabile dell'occultamento, la cura e il controllo di tutti gli animali, gli esseri e gli speriti magici viventi entro i confini del suo territorio.
Se una di queste creature dovesse danneggiare la comunità Babbana o attirare l'attenzione, l'ente governativo della nazione in causa sarà sottoposto a misure disciplinari da parte della Confederazione Internazionale dei Maghi.”[/i]


ANIMALI MAGICI ALLA MACCHIA
Sarebbe inutile negare che si sono verificate occasionali violazioni della clausola 73 dalla sua entrata in vigore. SI ricorda l'incidente di Ilfracombe del 1932, quando un solitario Drago Verde Gallese calò sulla spiaggia affollata di Babbani che prendevano il sole. Il coraggioso intervento di una famiglia di maghi in vacanza però evitò per fortuna che fossero vittime (e la famiglia fu di conseguenza insignita dell'Ordine di Merlino, Prima Classe).
La Confederazione Internazionale dei maghi ha dovuto multare ripetutamente alcune nazioni per aver violato la Clausola 73. Il Tibet e la Scozia sono due dei colpevoli più recidivi. Gli avvistamenti Babbani dello Yeti sono stati così numerosi che la Confederazione Internazionale dei Maghi ha ritenuto insediare sulle montagne una task force internazionale in forma permanente. Nel frattempo il Kelpie più grande del mondo continua a sfuggire alla cattura a Loch Ness e pare aver sviluppato un'autentica fame di notorietà.
Non può esservi dubbio che la stragrande maggioranza dei Babbani di oggi si rifiutano di credere agli animali magici, se però uno di loro è così savio da confidare a un altro di ave avvistato un Ippogrifo diretto a Nord, in genere viene creduto ubriaco o strano.
Allora come fa la comunità magica a nascondere gli animali fantastici? Per fortuna alcune specie non richiedono molta assistenza magica per evitare di essere notate dai Babbani. Creature come il Tebo, il Demiguise e il Bowtruckle hanno i loro modi altamente efficaci di mimetizzarsi e non è mai stato necessario l'intervento del Ministro della magia, ci sono altre bestie che, grazie, grazie alla loro astuzia o all'innata riservatezza, evitano tutti i costi i contatti con i Babbani. Tuttavia ci sono ancora moltissime bestie che, volontariamente o inavvertitamente, non passano inosservato nemmeno all'occhio Babbano, e sono queste a generare una notevole quantità di lavoro per l'Ufficio Regolazioni e Controllo delle Creature Magiche.

AMBIENTI SICURI
Il passo più importante nell'occultamento delle creature magiche è la creazione di ambienti sicuri. Alcune di queste aree protette devono essere tenute sono controllo magico, per esempio le riserve di Draghi. In alcuni casi gli incantesimi Respingi-Babbani, perchè i poteri della bestia stessa li cancellano.

INCANTESIMI DI MEMORIA
Quando accade il peggio e un babbano vede ciò che non dovrebbe, l'Incantesimo di Memoria è forse lo strumento più utile. L'incantesimo può essere esercitato dal proprietario dell'animale in questione, ma in gravi casi di avvistamenti una squadra di Obliviatori addestrati può venire inviata sul posto.


CLASSIFICAZIONE DEL MINISTERO DELLA MAGIA
L'Ufficio Regolazione e Controllo delle Creature Magiche assegna una classificazione a tutti gli animali, gli esseri e gli spiriti conosciuti. Essa offre una guida immediata al tasso di pericolo accertato di una creatura. Le cinque categorie sono le seguenti:

XXXXX: Noto ammazzamaghi/impossibile da addestrare o assomesticare.
XXXX: Pericoloso/richiede una conoscenza specialistica/trattabile da un mago esperto
XXX: Un mago capace dovrebbe cavarsela
XX: Innocuo/può essere addomesticato
X: Noioso




Animali Fantastici e Dove Trovarli è presente 6 volte nelle nostre citazioni dai Libri di Harry Potter.
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June 1, 2016

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