Coppa del Mondo di Quidditch del 2014: Gazzetta del Profeta 6 luglio - Bulgaria VS Giappone

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Testo tradotto (italiano)
Testo originale (inglese)

La sezione sportiva della Gazzetta del Profeta, curata da Ginny Weasley fa un resoconto della seconda semifinale, Bulgaria VS Giapone, valida per la Coppa del Mondo di Quidditch del 2014.

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Dalla corrispondente per il Quidditch della Gazzetta del Profeta nel deserto della Patagonia, Ginny Potter.

Bulgaria 610 – 460 Giappone
(partita conclusa)


Un minuto prima di scendere in campo per la seconda semifinale, il Battitore bulgaro Boris Vulchanov mi ha detto: "Siamo stati gli sfavoriti per tutto il torneo. Abbiamo tutto da guadagnare e nulla da perdere. Ce la metteremo tutta".

E nessuno può contraddirlo. Se dobbiamo trovare una consolazione per i Giapponesi, è che hanno fatto scintille per tutto il torneo e regalato al mondo del Quidditch due nuovi eroi, i Battitori Shingo e Hongo, inoltre hanno partecipato ad una semifinale che verrà ricordata a lungo per il numero altissimo di marcature segnate e per il Quidditch totalmente elettrizzante.

Come previsto, Shingo e Hongo hanno dominato la prima parte della partita, che è stata interrotta due volte per dare assistenza medica ai Bulgari, sei dei quali avevano riportato ferite alla testa dopo neanche un'ora dal primo lancio della Pluff. da parte dell’arbitro.

Poi abbiamo assistito a un triplo esempio di fair play sportivo che non sarà facilmente dimenticato. Tra i Bolidi che volavano come palle di cannone, Vulchanov si è frapposto di proposito per proteggere un compagno di squadra, il Cercatore Krum, intento a inseguire il Boccino d’Oro. Vulchanov ha perso conoscenza per il colpo ed è caduto dalla scopa, ma la Cercatrice giapponese Noriko Sato l'ha afferrato e salvato. Visto che la Sato era impossibilitata a inseguire il Boccino, Krum si è fermato, senza approfittare del vantaggio temporaneo. Krum, la Sato e Vulchanov (una volta ristabilito) sono stati accolti da un applauso ininterrotto unanime degli spettatori alla ripresa della partita.

Se la difesa dei giapponesi si è giustamente guadagnata il plauso del mondo del Quidditch, il lavoro dei Cacciatori Ryuichi Yamaguchi, Kimiko Kurosawa e Yoshi Wakahisa non va sottovalutato. All'ottava ora di gioco, i Giapponesi si trovavano in vantaggio di 250 punti. Nonostante l'enorme distacco, i Bulgari continuavano a contrastare Shingo e Hongo con un gioco, non definibile elegante, ma il coraggio era innegabile.

Quando il Boccino d’Oro è ricomparso, Krum ha inseguito la Sato e l'ha costretta ad allontanarsi, ma si è rifiutato di afferrarlo. Voleva probabilmente dimostrare la propria fiducia nei compagni di squadra, in netto contrasto con la famosa cattura durante la finale del 1994, quando Krum mise fine alla partita per evitare ulteriori umiliazioni da parte degli avversari Irlandesi.

È stato questo il vero punto di svolta della partita. I Bulgari hanno cominciato a segnare un punto dietro l'altro, chiudendo finalmente il distacco con grande caparbietà e un gioco più attento in difesa. Quindi, durante la decima ora di gioco, si è verificato un capovolgimento di fronte inaspettato: Krum ha eseguito una magnifica manovra diversiva per fare credere alla Sato di voler evitare la linea di visuale di Hongo, e prima che la folla o gli altri giocatori si rendessero conto di cosa stesse succedendo, ha catturato il Boccino d’Oro. Lo stupore della folla è stato tale che sono passati addirittura dieci secondi di totale silenzio prima che i fan della Bulgaria iniziassero a esultare.

I festeggiamenti sono tuttora in corso, ma solo gli insensibili non potrebbero simpatizzare con i Giapponesi, che ora dovranno sfidare gli Stati Uniti d'America nella gara per il terzo e quarto posto.

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Testo originale (inglese) link


From the Daily Prophet's Quidditch Correspondent in the Patagonian Desert, Ginny Potter.

Bulgaria 610 - Japan 460

One minute before walking out onto the pitch for the second of this year's semi-finals, Bulgarian Beater Boris Vulchanov told me: 'We've been underdogs all through this tournament. We have nothing to lose and everything to win. We'll leave everything out there.'

And nobody could deny that they did. If there is any consolation for the Japanese, who have been outstanding throughout this tournament and who have given the wizarding world two new icon in Beaters Shingo and Hongo, it is that they will long live in memory; one of the highest scoring of recent years and a display of utterly thrilling Quidditch.

As expected, Shingo and Hongo dominated the early part of the game. Play was stopped twice for Healers to attend to the Bulgarian team, six of whom were bleeding from the head within an hour of Quaffle-off.

Then cam a triple display of sportsmanship that nobody who witnessed it will soon forget. With Bludgers still flying like cannonballs, Vulchanov deliberately interposed his body to protect teammate and Seeker Krum, who was in hot pursuit of the Snitch. Vulchanov was knocked out cold and fell from his broom, only to be caught and saved by Japanese Seeker Noriko Sato. Seeing that Sato was unable to pursue the Snitch, Krum pulled up and did not not capitalise on his momentary advantage. Krum, Sato and Vulchanov (once revived) were given a standing ovation by all spectators as play resumed.

While the Japanese defence has rightly drawn plaudits from all corners of the Quidditch world, the work of Chasers Ryuichi Yamaguchi, Kimiko Kurosawa and Yoshi Wakahisa should not be overlooked. By the eighth hour of the game the Japanese were two hundred and fifty points ahead. In spite of trailing badly, the Bulgarians took everything Shingo and Hongo were throwing at them. The Bulgarians' play was not pretty, but their guts could not be doubted.

The Snitch appeared for the second time and Krum raced Sato, driving her off but refusing to catch it. It was a mark of faith in his team and a sharp contrast to the infamous catch of the '94 final, where he had brought the game to an end to spare his side further humiliation at the hands of the Irish.

This was the true turning point of the match. The Bulgarians now chipped slowly away, finally drawing level by sheer persistence and a much-improved defensive performance. Then, in the tenth hour, the extraordinary reversal: Krum performed a magnificent piece of diversionary flying that led Sato to believe he was avoiding Hongo's sight-line, and before the crows or his fellow players realised what has happening, Krum caught the Snitch. Such was the crowd's astonishment that there was a ten second silence before the Bulgarian supporters even dared cheer. Their celebrations continue as I write, but only the most hard-hearted could fail to sympathise with the Japanese, who now face the USA in the playoff for third place.








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(EID 141 - REV 1 By Mirco_Mcqueen)
August 2, 2017

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