Marciotti e fuochi fatui

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Fra scienza e folklore

Nessuno si è mai chiesto che cosa siano i Marciotto che sono menzionati la prima volta ne Il Prigioniero di Azkaban?
O meglio, non che cosa sono, perché il professor Remus Lupin ne dà una descrizione ben precisa, "a small, one legged creature that appears to be made out of smoke. It carries a lantern that is used to lure unsuspecting travelers into bogs" (= è una piccola creatura con una sola zampa che sembra essere fatta di fumo. Porta con sé una lanterna usata per attirare ignari viaggiatori nelle paludi), ma in quali miti o leggende essi siano menzionati. Infatti, sebbene J.K. Rowling sia molto fantasiosa e geniale, di rado inventa di sana pianta le cose e, più spesso, prende spunto dalla tradizione, specie quando si tratta delle creature magiche, le eccezioni sono davvero poche e, forse, la sola davvero degna di nota è rappresentata dai Dissennatori

Comunque sia, io incuriosita sono andata a cercare nel folklore anglosassone e nord europeo il termine "Hinkypunk" (che è quello usato dall'autrice nel testo in lingua originale) e sapete che ho trovato?

A will-o'-the-wisp /ˌwɪl ə ðə ˈwɪsp/ or ignis fatuus ( /ˌɪɡnɨs ˈfætʃuːəs/; Medieval Latin: "foolish fire") is a ghostly light seen by travellers at night, especially over bogs, swamps or marshes. It resembles a flickering lamp and is said to recede if approached, drawing travellers from the safe paths. Afolk belief well attested in English folklore and in much of European folklore, the phenomenon is known by a variety of names, including jack-o'-lantern, hinkypunk, and hobby lantern in English. - Wikipedia


Anche per chi non conosce l'inglese alla perfezione il termini latino "ignis fatuus" risulterà familiare… ed ecco svelato l'arcano, l'Hinkypunk altro non è che un fuoco fatuo.
A questo punto sorge spontanea la domanda perché tradurre il termine usando un nome completamente inventato? Forse il poco zelante traduttore non conosceva il folklore nordico? O forse gli pareva che "Fuoco Fatuo" suonasse meno magico di "Marciotto"? Naturalmente questi, come molti altri quesiti, resteranno senza risposta… l'unica, seppur magra consolazione, sarà che ci leggerà questa pagina potrà sapere la verità su queste misteriose creature.


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Secondo alcuni scienziati, i Fuochi Fatui sarebbero causati da un fenomeno chimico dovuto alla fosfina (fosforo di idrogeno), invece, secondo altri, essi sarebbero prodotti dalla decomposizione di materiali organici (metano e fosfato), che ne spiegherebbe la presenza frequente in paludi e cimiteri.

Le leggende sui Fuochi Fatui sono moltissime. Nell’antichità si pensava che fossero manifestazioni delle anime dei defunti o delle “anime perse” vaganti, che avevano bisogno di preghiere per uscire dal purgatorio, come quelle dei bimbi morti prematuramente senza avere potuto ricevere il battesimo.
In una versione più tetra, i Fuochi Fatui sono visti come malvagie entità luminose che volteggiano nelle paludi e negli acquitrini, nutrendosi della paura e del terrore capaci di incutere. Niente più che una flebile lanterna, posta ad illuminare le tenebre e capace di attirare i malcapitati, illudendoli con la promessa di sentieri sicuri per poi farli disperdere in oscure e ignote lande in cui troveranno l'eterno oblio. Tant'è che, per esempio, in Giappone i Fuochi Fatui, chiamati Hitodama, sono considerati segni di sfortuna per chi li vede.









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February 19, 2014

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