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Harry Potter e La Pietra Filosofale (2184 citazioni)
Harry Potter e La Camera dei Segreti (3199 citazioni)
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (4329 citazioni)
Harry Potter e il Calice di Fuoco (6144 citazioni)
Harry Potter e l'Ordine della Fenice (9042 citazioni)
Harry Potter e il Principe Mezzosangue (5824 citazioni)
Harry Potter e i Doni della Morte (6958 citazioni)
Le fiabe di Beda il Bardo (289 citazioni)
Il Quidditch Attraverso i Secoli ( citazioni)
Gli Animali Fantastici: Dove Trovarli ( citazioni)
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   Quando i coniugi Dursley si svegliarono, la mattina di quel marTedì grigio e coperto in cui inizia la nostra storia, nel cielo nuvoloso nulla faceva presagire le cose strane e misteriose che di lì a poco sarebbero accadute in tutto il paese. Mr Dursley scelse canticchiando la cravatta da giorno più anonima del suo guardaroba, e Mrs Dursley continuò a chiacchierare ininterrottamente mentre con grande sforzo costringeva sul seggiolone Dudley che urlava a squarciagola.
Il bambino sopravvissuto (Cap. 1 Harry Potter 1)

   ‘Francamente, Ted’ rispose il meteorologo, ‘su questo non so dirti niente, ma quest'oggi non sono stati soltanto i gufi a comportarsi in modo strano. Gli osservatori di località distanti fra loro come il Kent, lo Yorkshire e Dundee mi hanno telefonato per informarmi che, al posto della pioggia che avevo promesso ieri, hanno avuto un diluvio di stelle cadenti. Chissà? Forse si è festeggiata in anticipo la Notte dei Fuochi. Ma, gente, la Notte dei Fuochi è soltanto tra una settimana! Comunque, posso assicurare che stanotte pioverà’.
Il bambino sopravvissuto (Cap. 1 Harry Potter 1)

   Lunedì. Questo ricordò qualcosa a Harry. Se era lunedì - e in genere si poteva star certi che Dudley sapesse i giorni della settimana per via della televisione - allora l'indomani, marTedì, era l'undicesimo compleanno di Harry. Naturalmente, i suoi compleanni non erano mai quel che si dice divertenti: l'anno prima i Dursley gli avevano regalato una gruccia appendiabiti e un paio di calzini smessi di zio Vernon. Tuttavia, undici anni non si compiono mica tutti i giorni.
Lettere da nessuno (Cap. 3 Harry Potter 1)

   Poi trasformò la sua catTedra in un maiale e viceversa. Tutti rimasero molto impressionati e non vedevano l'ora di cominciare, ma ben presto si resero conto che ci sarebbe voluto un bel po' di tempo prima che diventassero capaci di trasformare un mobile in un animale. Presero un mucchio di appunti complicati, dopodiché a ciascuno fu dato un fiammifero che dovevano provare a trasformare in un ago. Alla fine della lezione, solo Hermione Granger aveva cambiato qualche cosa nel suo fiammifero; la professoressa Mcgranitt mostrò alla classe che era diventato tutto d'argento e acuminato, e gratificò Hermione con uno dei suoi rari sorrisi.
Il maestro delle Pozioni (Cap. 8 Harry Potter 1)

   Invece il professor Vitious, l'insegnante di Incantesimi, era un mago basso e mingherlino che doveva salire sopra una pila di libri per vedere al di là della catTedra. All'inizio della prima lezione prese il registro e, quando arrivò al nome di Harry diede un gridolino eccitato e ruzzolò giù, scomparendo alla vista.
Il maestro delle Pozioni (Cap. 8 Harry Potter 1)


   Harry sentì le budella congelarglisi dentro la pancia. Si guardò alle spalle. Seduto su uno dei banchi appoggiati al muro, c'era nienTedimeno che Albus Silente. Harry doveva essergli passato accanto senza neanche vederlo, tanto era stato disperato il desiderio di tornare davanti allo specchio.
Lo specchio delle brame (Cap. 12 Harry Potter 1)

   ‘Entro marTedì prossimo, la faccenda sarà risolta’ sentenziò Ron.
Nicolas Flamel (Cap. 13 Harry Potter 1)

    «Un altro anno è passato!» iniziò Silente con tono allegro. «E io devo Tediarvi con una chiacchierata da vecchio bacucco, prima che possiamo affondare i denti nelle nostre deliziose leccornie. Che anno è stato questo! Si spera che adesso abbiate la testa un po’ meno vuota di quando siete arrivati… E ora, avete tutta l’estate davanti a voi per tornare a vuotarvela, prima che cominci il nuovo anno…
L'uomo dai due volti (Cap. 17 Harry Potter 1)

    Si chinò per raccogliere una grossa gabbia coperta da un panno e la posò sulla catTedra.
Gilderoy Allock (Cap. 6 Harry Potter 2)

    Non accadde assolutamente nulla; uno dei folletti ghermì la bacchetta di Allock e scaraventò anche quella fuori dalla finestra. Allock strabuzzò gli occhi e si tuffò sotto la catTedra, evitando per un pelo di essere schiacciato da Neville, che si schiantò al suolo perché il candelabro aveva ceduto.
Gilderoy Allock (Cap. 6 Harry Potter 2)

    Durante l’ultima lezione di Difesa contro le Arti Oscure, Harry fu chiamato alla catTedra, questa volta per impersonare un lupo mannaro. Se non avesse avuto un’ottima ragione per non voler guastare l’umore di Allock si sarebbe rifiutato di farlo.
Il bolide fellone (Cap. 10 Harry Potter 2)

    Si avvicinò alla catTedra, tenendo stretto in mano un pezzo di carta. Harry e Ron la seguirono.
Il bolide fellone (Cap. 10 Harry Potter 2)

    Harry cercò di non scoppiare a ridere alla vista di Malfoy che si precipitava fuori con la testa che gli ciondolava in avanti sotto il peso di un naso diventato grande come un melone. Mentre metà della classe si accalcava intorno alla catTedra di Piton, chi con un braccio come una mazza, chi incapace di parlare per le labbra gonfie a dismisura, Harry vide Hermione tornare furtiva nell’aula: sotto gli abiti si intravedeva un grosso bozzo.
Il Club dei Duellanti (Cap. 11 Harry Potter 2)

   Finalmente arrivò l'ultima sera della vacanza di zia Marge. Zia Petunia preparò una cenetta speciale e zio Vernon stappò parecchie bottiglie di vino. Mangiarono la minestra e il salmone senza far cenno ai difetti di Harry; al momento della meringata al limone, zio Vernon li Tediò tutti con un lungo discorso sulla Grunnings, la sua ditta produttrice di trapani; poi zia Petunia fece il caffè e zio Vernon tirò fuori una bottiglia di brandy.
Il grosso errore di zia Marge (Cap. 2 Harry Potter 3)

   «Per passare a un argomento più allegro» riprese, «sono lieto di dare il benvenuto a due nuovi insegnanti. Innanzitutto al professor Lupin, che ha gentilmente accettato la catTedra di Difesa contro le Arti Oscure».
Il Dissennatore (Cap. 5 Harry Potter 3)


   Malfoy non si ripresentò a lezione fino a marTedì mattina tardi, quando i Serpeverde e i Grifondoro erano a metà della doppia ora di Pozioni. Entrò spavaldo nel sotterraneo, il braccio destro bendato e appeso al collo, con l'aria baldanzosa, almeno secondo Harry, di uno che è eroicamente sopravvissuto a una tremenda battaglia.
Il Molliccio nell'armadio (Cap. 7 Harry Potter 3)

   Il professor Lupin non c'era quando arrivarono alla prima lezione di Difesa contro le Arti Oscure. Tutti presero posto, tirarono fuori i libri, le penne e le pergamene, e stavano chiacchierando quando finalmente l'insegnante entrò nell'aula. Lupin sorrise in modo vago e posò la vecchia valigia tarlata sulla catTedra. Era trasandato come sempre, ma aveva l'aria più sana che non sul treno, l'aria di uno che ha consumato qualche pasto come si deve.
Il Molliccio nell'armadio (Cap. 7 Harry Potter 3)

   A nessuno piaceva davvero Cura delle Creature Magiche, che, dopo la prima lezione tutta emozioni e colpi di scena, era diventata estremamente Tediosa. Hagrid sembrava aver perso la fiducia in se stesso. Ora passavano lezioni intere a imparare come badare ai Vermicoli, che probabilmente erano tra le creature più noiose del mondo.
La fuga della Signora Grassa (Cap. 8 Harry Potter 3)

   Harry attese che il resto della classe se ne fosse andato, poi avanzò verso la catTedra. Era nervoso.
La fuga della Signora Grassa (Cap. 8 Harry Potter 3)

   La professoressa McGranitt abbassò lo sguardo e prese a riordinare i fogli sulla catTedra.
La fuga della Signora Grassa (Cap. 8 Harry Potter 3)

   «C'è chi dice...» Harry esitò, poi proseguì, irrefrenabile, «c'è chi dice che farebbe qualunque cosa per ottenere la catTedra di Difesa contro le Arti Oscure».
La fuga della Signora Grassa (Cap. 8 Harry Potter 3)

   Ma non fu il professor Lupin a guardarlo dalla catTedra: era Piton.
Una Grama sconfitta (Cap. 9 Harry Potter 3)

   «Mi hanno detto della partita» disse Lupin, tornando verso la catTedra e cominciando a stipare la valigetta di libri, «e mi dispiace per il tuo manico di scopa. C'è qualche speranza di ripararlo?»
La Mappa del Malandrino (Cap. 10 Harry Potter 3)

   «Quando mi si avvicinano...» Harry fissò la catTedra di Lupin, con la gola stretta, «sento Voldemort che uccide mia madre».
La Mappa del Malandrino (Cap. 10 Harry Potter 3)

   La valigetta di Lupin scivolò dalla catTedra; lui l'afferrò di scatto prima che cadesse.
La Mappa del Malandrino (Cap. 10 Harry Potter 3)


   «Un altro Molliccio» rispose Lupin, togliendosi il mantello. «È da marTedì che setaccio il castello, e per fortuna l'ho trovato nascosto nello schedario di Mastro Gazza. È la cosa più simile a un Dissennatore che abbiamo. Appena ti vedrà, il Molliccio si trasformerà in un Dissennatore, quindi potremo esercitarci con lui. Quando non lo usiamo posso tenerlo nel mio ufficio, sotto la scrivania c'è un armadietto che gli piacerà».
Il Patronus (Cap. 12 Harry Potter 3)

   «Il professor Piton era a scuola con noi. Si è battuto molto perché non mi venisse affidata la catTedra di Difesa contro le Arti Oscure. È tutto l'anno che ripete a Silente che non bisogna fidarsi di me. Ha le sue ragioni... vedete, Sirius gli fece uno scherzo che quasi lo uccise, uno scherzo che coinvolse me...».
Lunastorta, Codaliscia, Felpato e Ramoso (Cap. 18 Harry Potter 3)

    «Ho detto al signor Crouch che la finirò per marTedì» diceva in tono pomposo. «È un po’ in anticipo, ma mi piace essere tempestivo. Credo che mi sarà grato per averla finita prima del tempo. Voglio dire, al momento da noi c’è così tanto da fare, con tutti i preparativi per la Coppa del Mondo. È che non abbiamo tutto l’appoggio che ci occorre dall’Ufficio per i Giochi e gli Sport Magici. Ludo Bagman…»
I Tiri Vispi di Fred e George (Cap. 5 Harry Potter 4)

    Al ritorno, carichi d’acqua, riattraversarono il campeggio più lentamente. Qua e là videro facce più familiari: altri studenti di Hogwarts con le loro famiglie. Oliver Baston, l’ex capitano della squadra di Quidditch della Casa di Grifondoro, che aveva appena lasciato Hogwarts, trascinò Harry fino alla tenda dei genitori per presentarlo, e gli disse in tono eccitato che era appena stato ingaggiato nella riserva della squadra del Puddlemore UniTed. Poi furono salutati da Ernie Macmillan, uno del quarto anno di Tassorosso, e un po’ più in là videro Cho Chang, una ragazzina molto graziosa che giocava da Cercatrice per la squadra di Corvonero. Salutò Harry con la mano e gli sorrise, e lui si rovesciò parecchia acqua addosso per rispondere al saluto. Più che altro per far smettere Ron di fare smorfie, Harry indicò in fretta un bel gruppo di ragazzi che non aveva mai visto prima.
Bagman e Crouch (Cap. 7 Harry Potter 4)

   Tenendo ben stretti i loro acquisti, il signor Weasley in I testa, si affrettarono tutti a entrare nel bosco, seguendo il percorso illuminato dalle lanterne. Sentivano i rumori di migliaia di persone che si muovevano attorno a loro, urla e risate, frammenti di canzoni. L’atmosfera di eccitazione febbrile era altamente contagiosa; Harry non riusciva a smettere di sorridere. Camminarono nel bosco per venti minuti, parlando e scherzando a voce alta, finché uscirono all’aperto e si ritrovarono all’ombra di uno stadio gigantesco. Anche se Harry riuscì a vedere solo una piccola porzione degli immensi muri d’oro che circondavano il campo, si rese conto che dieci catTedrali ci sarebbero state dentro comodamente.
La Coppa del Mondo di Quidditch (Cap. 8 Harry Potter 4)

    Si affrettarono a occupare tre sedie proprio davanti alla catTedra, estrassero la loro copia di Le Forze Oscure: Guida all’Autodifesa, e attesero, insolitamente tranquilli. Presto udirono il tonfo dei passi disuguali di Moody che percorreva il corridoio, ed egli entrò in classe, terrorizzante come sempre. Si vedeva appena il piede di legno a forma di zampa spuntare da sotto il mantello.
Le Maledizioni Senza Perdono (Cap. 14 Harry Potter 4)

    «Potete metterli via» borbottò, arrancando verso la catTedra e mettendosi a sedere, «quei libri. Non vi serviranno».
Le Maledizioni Senza Perdono (Cap. 14 Harry Potter 4)

    Neville annuì nervoso, ma Moody non indagò oltre. Rivolto a tutta la classe, afferrò il secondo ragno nel barattolo e lo mise sulla catTedra, dove rimase immobile, in apparenza troppo spaventato per muoversi.
Le Maledizioni Senza Perdono (Cap. 14 Harry Potter 4)

    Infilò la mano nel barattolo di vetro, e come se intuisse che cosa stava per succedere, il terzo ragno corse freneticamente sul fondo del barattolo, cercando di sfuggire alle dita di Moody, ma lui lo afferrò e lo depose sulla catTedra. Il ragno prese a zampettare affannosamente sulla superficie di legno.
Le Maledizioni Senza Perdono (Cap. 14 Harry Potter 4)

    Moody spazzò via il ragno morto dalla catTedra.
Le Maledizioni Senza Perdono (Cap. 14 Harry Potter 4)


    «Ci puoi giurare» fece Ron cupo, «lunedì ci toccano di nuovo gli Schiopodi. Okay, marTedì io… ehm…»
Le Maledizioni Senza Perdono (Cap. 14 Harry Potter 4)

    «Ehm… buona fortuna per marTedì» disse lei. «Spero davvero che tu te la cavi bene».
L'ungaro Spinato (Cap. 19 Harry Potter 4)

    Che cosa non avrebbe dato per essere uno di loro, seduto a ridere e parlare, senza niente di cui preoccuparsi tranne i compiti. Immaginò come sarebbe stato essere lì se il suo nome non fosse uscito dal Calice di Fuoco. Non avrebbe indossato il Mantello dell’lnvisibilità, prima di tutto. Ron sarebbe stato seduto accanto a lui. Loro tre probabilmente si sarebbero divertiti a immaginare quale pericolo mortale avrebbero affrontato i campioni nella prova di marTedì. Avrebbe aspettato con impazienza il momento di vederli in azione, di qualunque cosa si trattasse… di tenere per Cedric assieme a tutti gli altri, al sicuro in un posto in fondo agli spalti…
L'ungaro Spinato (Cap. 19 Harry Potter 4)

    Non sapeva se essere contento di aver visto ciò che lo aspettava o no. Forse cosi era meglio. Ora il primo shock era passato. Forse se avesse visto i draghi per la prima volta marTedì, sarebbe svenuto secco davanti a tutta la scuola… ma forse sarebbe svenuto comunque… avrebbe avuto come unica arma la bacchetta — che al momento non sembrava niente più che una strisciolina di legno — contro un drago sputafuoco alto quindici metri, squamoso e irto di punte. E doveva superarlo. Davanti a tutti. Come?
L'ungaro Spinato (Cap. 19 Harry Potter 4)

    Harry non aveva alcun dubbio su ciò che stava per fare Karkaroff. Era sgattaiolato giù dalla sua nave per cercare di scoprire quale sarebbe stata la prima prova. Forse aveva addirittura visto Hagrid e Madame Maxime allontanarsi insieme verso la Foresta — non erano certo difficili da individuare, anche in lontananza… e ora tutto quello che doveva fare era seguire il suono delle voci, e cosi avrebbe saputo che cosa era in serbo per i campioni. A quanto pareva, il solo che marTedì avrebbe affrontato l’ignoto era Cedric.
L'ungaro Spinato (Cap. 19 Harry Potter 4)

    «Tieni» sibilò Harry. «Portati questa, marTedì. Magari adesso avrai anche tu una cicatrice, se sei fortunato… è questo che vuoi, no?»
L'ungaro Spinato (Cap. 19 Harry Potter 4)

    «Troviamo il modo di farti restare vivo fino a marTedì sera» disse accoratamente, «e poi potremo preoccuparci di Karkaroff».
La Prima Prova (Cap. 20 Harry Potter 4)

    Temendo che ciò avesse qualcosa a che fare con il merluzzo di gomma senza testa, Harry si avviò depresso verso la catTedra.
La Prova Inaspettata (Cap. 22 Harry Potter 4)

    «…i sostenitori di Harry Potter devono sperare che la prossima volta egli affidi il suo cuore a una candidata più meritevole. Davvero commovente» concluse Piton con un sorrisetto beffardo, arrotolando la rivista mentre i Serpeverde continuavano a sghignazzare. «Be’, credo che sia meglio separarvi, voi tre, cosi potrete concentrarvi sulle vostre pozioni invece che sulla vostra complicata vita sentimentale. Weasley, tu resti qui. Signorina Granger, laggiù, vicino alla signorina Parkinson. Potter… quel tavolo davanti alla mia catTedra. Muovetevi. Ora».
Il Ritorno di Felpato (Cap. 27 Harry Potter 4)

    Furibondo, Harry gettò i suoi ingredienti e la borsa nel calderone e lo trascinò davanti, verso il tavolo vuoto. Piton lo seguì, prese posto alla catTedra e osservò Harry svuotare il calderone. Deciso a non guardarlo, Harry riprese a pestare i suoi scarabei, immaginando che ciascuno avesse la faccia di Piton.
Il Ritorno di Felpato (Cap. 27 Harry Potter 4)

    La classe si voltò a guardare mentre la porta si apriva. Entrò il professor Karkaroff. Tutti lo osservarono mentre si avvicinava alla catTedra di Piton. Si attorcigliava di nuovo il dito attorno al pizzetto, e sembrava agitato.
Il Ritorno di Felpato (Cap. 27 Harry Potter 4)

    Karkaroff rimase a incombere dietro la catTedra di Piton per quel che restava delle due ore. Sembrava intenzionato a impedire a Piton di sgattaiolare via alla fine della lezione. Deciso a sentire quello che Karkaroff aveva da dire, Harry rovesciò di proposito la bottiglia di bile di armadillo due minuti prima della campana, cosa che gli diede il pretesto di chinarsi dietro il proprio calderone ad asciugare il danno mentre gli altri si accalcavano rumorosamente verso la porta.
Il Ritorno di Felpato (Cap. 27 Harry Potter 4)

    «Le sorelle di Andromeda ci sono ancora perché hanno contratto deliziosi, rispettabili matrimoni con purosangue, ma Andromeda ha sposato un Babbano di nascita, Ted Tonks, e così…»
La Nobile e Antichissima Casata dei Black (Cap. 6 Harry Potter 5)

    «Prima di cominciare la lezione di oggi» disse Piton, raggiungendo la catTedra e facendo scorrere lo sguardo su tutti gli studenti, «ritengo opportuno ricordarvi che il prossimo giugno affronterete un esame importante, durante il quale dimostrerete quanto avete imparato sulla composizione e l’uso delle pozioni magiche. Per quanto alcuni alunni di questa classe siano senza dubbio deficienti, mi aspetto che strappiate un “Accettabile” al vostro G.U.F.O., o incorrerete nel mio… disappunto».
La Professoressa Umbridge (Cap. 12 Harry Potter 5)

    Mentre tutti attorno a lui riempivano le loro fiaschette, Harry ripose le sue cose, fremente. La sua pozione non era peggiore di quella di Ron, che al momento emanava un odoraccio di uova marce; né di quella di Neville, che aveva raggiunto la consistenza di cemento fresco e che Neville era intento a spalare dal calderone; eppure era lui, Harry, che avrebbe preso zero punti quel giorno. Rificcò la bacchetta nella borsa e si afflosciò sulla sedia, guardando gli altri sfilare fino alla catTedra di Piton con le fiaschette piene e tappate. Al suono della campana fu il primo a uscire, e aveva già cominciato a pranzare quando Ron e Hermione lo raggiunsero nella Sala Grande. Il soffitto era diventato di un grigio ancora più cupo nel corso della mattinata. La pioggia frustava le alte finestre.
La Professoressa Umbridge (Cap. 12 Harry Potter 5)

    Quando entrarono nella classe di Difesa contro le Arti Oscure, trovarono la professoressa Umbridge già seduta alla catTedra, con addosso il vaporoso cardigan rosa della sera prima e il fiocco di velluto nero in cima alla testa. A Harry ricordò di nuovo con estrema precisione una grossa mosca che per imprudenza si fosse posata su un rospo ancora più grosso.
La Professoressa Umbridge (Cap. 12 Harry Potter 5)

    Si allontanò dalla lavagna e si sedette dietro la catTedra, osservandoli con quegli occhi gonfi da rospo. Harry andò a pagina cinque del libro e cominciò a leggere.
La Professoressa Umbridge (Cap. 12 Harry Potter 5)

    La professoressa Umbridge si alzò e si sporse verso di loro, le mani dalle dita tozze allargate sul piano della catTedra.
La Professoressa Umbridge (Cap. 12 Harry Potter 5)

    La professoressa Umbridge sedette dietro la catTedra. Harry invece si alzò. Lo guardavano tutti; Seamus era mezzo spaventato, mezzo ammaliato.
La Professoressa Umbridge (Cap. 12 Harry Potter 5)

    Lui calciò via la sedia, oltrepassò Ron e Hermione e raggiunse la catTedra. Sentì il resto della classe trattenere il respiro. Era così arrabbiato che non gli importava di quello che sarebbe successo.
La Professoressa Umbridge (Cap. 12 Harry Potter 5)

    La professoressa Umbridge estrasse un piccolo rotolo di pergamena rosa dalla borsetta, lo srotolò sulla catTedra, intinse la piuma in una boccetta di inchiostro e prese a scrivere in fretta, chinandosi in modo che Harry non potesse vedere quello che scriveva. Nessuno parlò. Dopo un minuto la Umbridge arrotolò la pergamena e la colpì con la bacchetta; il rotolo si sigillò completamente, in modo che lui non potesse aprirlo.
La Professoressa Umbridge (Cap. 12 Harry Potter 5)

    «Quello che dovete ricordare» disse il piccolo professor Vitious con voce gracchiante, appollaiato come sempre su una pila di libri per riuscire a vedere oltre la catTedra, «è che questi esami possono infuenzare il vostro futuro per molti anni a venire! Se non avete ancora pensato seriamente alla vostra carriera, ora è il momento di farlo. E nel frattempo, temo che lavoreremo più che mai per garantire che tutti voi siate all’altezza del vostro talento!»
Punizione con Dolores (Cap. 13 Harry Potter 5)

    «Sapete una cosa?» disse Harry a Ron e Hermione quando entrarono nella Sala Grande. «Credo che sarà meglio verificare col Puddlemere UniTed se per caso Oliver Baston è stato ucciso durante un allenamento, perché pare che Angelina incarni il suo spirito».
Punizione con Dolores (Cap. 13 Harry Potter 5)

    «Tutte le sere da marTedì… da solo, però. Sto cercando di stregare le Pluffe perché vengano da me, ma non è facile e non so quanto servirà». Ron era nervoso e preoccupato. «Fred e George moriranno dal ridere quando mi presenterò ai provini. Da quando sono diventato prefetto non la smettono di prendermi in giro».
Punizione con Dolores (Cap. 13 Harry Potter 5)

    «È una nuova, entusiasmante fase del piano ministeriale per affrontare quello che qualcuno definisce calo degli standard a Hogwarts» ha dichiarato Weasley. «L’Inquisitore avrà la facoltà di sottoporre a verifica i suoi colleghi insegnanti e assicurarsi che siano all’altezza del loro compito. Il posto è stato offerto alla professoressa Umbridge in aggiunta alla sua catTedra e siamo lieti di annunciare che lei ha accettato».
L'Inquisitore Supremo di Hogwarts (Cap. 15 Harry Potter 5)

    Piton raggiunse la catTedra e si voltò verso la classe.
L'Inquisitore Supremo di Hogwarts (Cap. 15 Harry Potter 5)

    Deciso a non offrire a Piton alcuna scusa per non dargli punti un’altra volta, Harry lesse e rilesse ogni riga di istruzioni sulla lavagna almeno tre volte prima di metterla in pratica. La sua Soluzione Corroborante non aveva proprio una limpida sfumatura turchese come quella di Hermione, ma almeno era azzurra invece che rosa come quella di Neville, e alla fine della lezione ne posò un flacone sulla catTedra di Piton con un senso misto di sfida e di sollievo.
L'Inquisitore Supremo di Hogwarts (Cap. 15 Harry Potter 5)

    «Allora» chiese la Umbridge guardando la collega, «da quanto tempo occupa questa catTedra, di preciso?»
L'Inquisitore Supremo di Hogwarts (Cap. 15 Harry Potter 5)

    Compiaciuta, si sedette alla catTedra. La classe emise un profondo sospiro mentre in un sol gesto andava a pagina diciannove. Harry si chiese affranto se nel libro c’erano abbastanza capitoli per tenerli occupati tutto l’anno, e stava per controllare l’indice quando notò che Hermione aveva di nuovo la mano alzata.
L'Inquisitore Supremo di Hogwarts (Cap. 15 Harry Potter 5)

    La parte peggiore di quella seconda settimana di punizione, come George aveva previsto, fu la reazione di Angelina. Lo bloccò appena arrivò al tavolo di Grifondoro per la colazione di marTedì mattina e urlò così forte che la professoressa McGranitt si alzò dal tavolo degli insegnanti e venne verso di loro.
L'Inquisitore Supremo di Hogwarts (Cap. 15 Harry Potter 5)

    Mentre uscivano dall’aula, Harry vide che la professoressa Umbridge si avvicinava alla catTedra; diede di gomito a Ron, che a sua volta diede di gomito a Hermione, e tutti e tre rimasero indietro per origliare.
L'Inquisitore Supremo di Hogwarts (Cap. 15 Harry Potter 5)

    «So che prima aveva fatto domanda per la catTedra di Difesa contro le Arti Oscure…» disse la Umbridge.
Decreto Didattico Numero Ventiquattro (Cap. 17 Harry Potter 5)

    Fu con una certa apprensione che Harry, Ron e Hermione, pesantemente infagottati contro il freddo, il marTedì si avviarono verso la lezione di Hagrid. Harry era preoccupato, non solo per ciò che Hagrid poteva decidere di insegnare, ma anche per come il resto della classe, in particolare Malfoy e i suoi amici, si sarebbe comportato se la Umbridge fosse stata presente.
L'occhio del serpente (Cap. 21 Harry Potter 5)

    «No, è il Puddlemere UniTed; l’ho visto alla Coppa del Mondo l’anno scorso».
Lo scarabeo in trappola (Cap. 25 Harry Potter 5)

    «Tu sai perché siamo qui, vero, Potter?» chiese Piton con voce bassa e minacciosa. «Tu sai perché sto sprecando le mie serate in questo lavoro Tedioso?»
Visto e imprevisto (Cap. 26 Harry Potter 5)

    Ecco che si trovava in un locale fiocamente illuminato, alto e vasto come una catTedrale, pieno di file e file di scaffali torreggianti, ognuno coperto da piccole, polverose sfere di vetro… l’eccitazione accelerò i battiti del suo cuore… sapeva dove andare… cominciò a correre, e tuttavia i suoi piedi non rimbombavano nell’enorme stanza deserta…
Il peggior ricordo di Piton (Cap. 28 Harry Potter 5)

    Quanto a Piton, sembrava deciso a comportarsi come se Harry non esistesse. Naturalmente Harry era abituato a quella tattica, una delle preferite di zio Vernon, e tutto sommato fu sollevato di non dover affrontare di peggio. In effetti, rispetto alle punzecchiature e alle malignità che di solito era costretto a subire da Piton, quel nuovo modo di fare era un netto miglioramento, e fu una lieta sorpresa scoprire che, se lasciato in pace, era in grado di preparare una Soluzione Corroborante senza troppi problemi. Alla fine della lezione ne versò una parte in una fiaschetta, la tappò e la portò alla catTedra per la valutazione, certo di essersi guadagnato almeno una “O”.
Orientamento professionale (Cap. 29 Harry Potter 5)

    Inoltre, Montague non si era ripreso dal suo soggiorno nel gabinetto: era ancora confuso e disorientato, e un marTedì mattina si videro i suoi genitori salire per il viale, furibondi.
Grop (Cap. 30 Harry Potter 5)

    «Io otto» annunciò Ernie, gonfiando il petto. «Otto o nove. Una prima di colazione, tutti i giorni. Otto è la media. Nei finesettimana, se è una giornata sì, posso arrivare a dieci. Lunedì ne ho fatte nove e mezzo. MarTedì mi è andata peggio… solo sette e un quarto. E mercoledì…»
I G.U.F.O. (Cap. 31 Harry Potter 5)

    Il marTedì, Harry era deciso a dare il massimo in Cura delle Creature Magiche, in modo che Hagrid facesse bella figura. La prova pratica si svolse nel pomeriggio, sul prato ai margini della foresta proibita, dove agli studenti fu richiesto di identificare correttamente uno Knarl nascosto fra una dozzina di porcospini (il trucco stava nell’offrire loro del latte: i Knarl, creature estremamente sospettose, con aculei dotati di molti poteri magici, di solito s’infuriano, considerandolo un tentativo di avvelenarli); poi dovettero prendersi cura di un Asticello; nutrire e pulire un Fiammagranchio senza scottarsi; e scegliere, tra un vasto assortimento di cibi, la dieta adatta a un unicorno malato.
I G.U.F.O. (Cap. 31 Harry Potter 5)

    Anche per lo scarso livello di Harry, l’esame andò malissimo. Tanto valeva cercare di vedere qualcosa sul tavolo, invece che nella sfera di cristallo, che rimase ostinatamente vuota; Harry perse del tutto la testa durante la lettura delle foglie di tè, annunciando alla professoressa Marchbanks che presto avrebbe incontrato uno straniero bruno e noioso, e coronò il fiasco confondendo la linea della vita con quella del destino, e informandola che sarebbe dovuta morire il marTedì precedente.
I G.U.F.O. (Cap. 31 Harry Potter 5)

    «Voltate i fogli» ordinò la professoressa Marchbanks da dietro la catTedra, capovolgendo la grande clessidra. «Potete cominciare».
I G.U.F.O. (Cap. 31 Harry Potter 5)

    Cominciò a scrivere, sbirciando di tanto in tanto la grande clessidra sulla catTedra accanto alla professoressa Marchbanks. Era seduto dietro Calì Patil, e un paio di volte si ritrovò a fissare ipnotizzato i riflessi dorati che le baluginavano fra i lunghi capelli scuri, e dovette scuotere con forza la testa per snebbiarla.
I G.U.F.O. (Cap. 31 Harry Potter 5)

    Ancora una volta era nella stanza grande come una catTedrale, colma di scaffali e sfere di vetro… il cuore gli batteva foltissimo… stavolta ce l’avrebbe fatta… raggiunse la fila novantasette, svoltò a sinistra e corse nel corridoio tra due file di scaffali…
I G.U.F.O. (Cap. 31 Harry Potter 5)

    Erano arrivati, avevano trovato il posto giusto: una stanza alta come una catTedrale, piena di enormi scaffali zeppi di piccole, polverose sfere di vetro che luccicavano scialbe nella luce diffusa dai candelieri fissati in testa agli scaffali. Come quelle della stanza circolare, anche queste fiammelle ardevano azzurrine. Faceva molto freddo.
L'Ufficio Misteri (Cap. 34 Harry Potter 5)

    «Io. L’ho ascoltata una fredda, umida sera di sedici anni fa, in una stanza sopra la Testa di Porco. Ero lì per incontrare un aspirante alla catTedra di Divinazione, anche se tutto sommato avrei preferito cancellare quella materia dai nostri programmi. Comunque, la candidata era la propronipote di una Veggente molto famosa e molto dotata, perciò mi parve educato incontrarla. È stata una delusione. Non ho trovato in lei la minima traccia del dono. Così le dissi — cortesemente, mi auguro — che non mi sembrava adatta a occupare quel posto e mi voltai per andarmene».
La profezia perduta (Cap. 37 Harry Potter 5)

    «No!» esclamò Harry, così forte che molte teste si voltarono dalla sua parte. Non ci badò; fissava la tavola degli insegnanti, esasperato. Come era possibile che a Piton fosse stata assegnata la catTedra di Difesa contro le Arti Oscure dopo tutto quel tempo? Non si sapeva da anni che Silente non si fidava di lui per quel ruolo?
Il trionfo di Piton (Cap. 8 Harry Potter 6)

    Si avviò di nuovo lungo l’altro lato dell’aula, verso la catTedra, e di nuovo i ragazzi lo guardarono camminare, con la veste scura che ondeggiava dietro di lui.
Il Principe Mezzosangue (Cap. 9 Harry Potter 6)

    Fissato l’orario del primo vero allenamento per il marTedì seguente, Harry, Ron e Hermione salutarono gli altri e si avviarono verso la casa di Hagrid. Un sole pallido cercava di sbucare tra le nuvole; finalmente aveva smesso di piovigginare. Harry aveva una gran fame; sperava che da Hagrid ci fosse qualcosa da mangiare.
Una mano da Hermione (Cap. 11 Harry Potter 6)

    La trovò nella prima classe aperta in cui entrò. Era seduta sulla catTedra, sola, a parte una piccola aureola di canarini cinguettanti che evidentemente aveva appena fatto apparire dal nulla. Harry non poté fare a meno di ammirare la sua abilità negli incantesimi anche in un momento come quello.
Felix Felicis (Cap. 14 Harry Potter 6)

    Hermione scivolò giù dalla catTedra. Il piccolo stormo di canarini, che continuava a volteggiarle attorno alla testa cinguettando, la faceva assomigliare a uno stravagante modellino piumato del sistema solare.
Felix Felicis (Cap. 14 Harry Potter 6)

    «… e quindi» concluse Lumacorno, «voglio che ciascuno di voi prenda una di queste fiale sulla mia catTedra. Contengono un veleno al quale dovete creare un antidoto prima della fine della lezione. Buona fortuna, e non dimenticate i guanti protettivi!»
Sorprese di compleanno (Cap. 18 Harry Potter 6)

    Irritato, Harry stappò il veleno che aveva preso dalla catTedra di Lumacorno, un liquido di un rosa sgargiante, lo versò nel calderone e vi accese sotto il fuoco. Non aveva la minima idea di che cosa fare. Guardò Ron, che aveva copiato tutte le sue mosse e ora stava lì con espressione idiota.
Sorprese di compleanno (Cap. 18 Harry Potter 6)

    Ridacchiando, tornò balzelloni alla catTedra.
Sorprese di compleanno (Cap. 18 Harry Potter 6)

    «Ero molto preoccupato» rispose Silente. «Avevo sconsigliato ad Armando di dare una catTedra a Voldemort — non gli spiegai quello che ho spiegato a te, perché il professor Dippet era molto affezionato al ragazzo, ed era convinto della sua onestà — ma io non volevo che Voldemort tornasse in questa scuola, soprattutto con un ruolo di potere».
La richiesta di Lord Voldemort (Cap. 20 Harry Potter 6)

    «Che catTedra, signore? Quale materia voleva insegnare?»
La richiesta di Lord Voldemort (Cap. 20 Harry Potter 6)

    «Prima di cominciare, voglio i vostri temi sui Dissennatori». Piton agitò la bacchetta con noncuranza, e venticinque fogli di pergamena si levarono in aria e atterrarono in una pila ordinata sulla catTedra. «E spero per il vostro bene che siano migliori delle fesserie che ho dovuto sopportare sulle difese contro la Maledizione Imperius. Ora, se volete aprire tutti il libro a pagina… che cosa c’è, signor Finnigan?»
La stanza delle necessità (Cap. 21 Harry Potter 6)

    Rimase senza fiato. Nonostante la fretta, il panico, la paura di ciò che lo aspettava nel bagno, non poté non restare intimidito davanti a quella visione. Si trovava in una stanza grande come una catTedrale: dalle alte finestre piovevano lame di luce su una sorta di città dai muri altissimi, fatta degli oggetti nascosti da generazioni di abitanti di Hogwarts. C’erano strade e vicoli delimitati da pile pericolanti di mobili rotti e danneggiati, messi via forse per occultare le prove di magie maldestre, oppure nascosti da elfi domestici decisi a mantenere alta la dignità del castello. C’erano migliaia e migliaia di libri, banditi o scarabocchiati o rubati. C’erano catapulte alate e Frisbee Zannuti, alcuni ancora abbastanza vitali da svolacchiare sulle montagne di altri oggetti proibiti; c’erano bottiglie sbeccate di pozioni rapprese, cappelli, gioielli, mantelli; c’erano gusci di uova di drago, bottiglie tappate il cui contenuto scintillava ancora malvagio, diverse spade arrugginite e una pesante ascia macchiata di sangue.
Sectumsempra (Cap. 24 Harry Potter 6)

   Harry non riconobbe la voce maschile. Poi una donna urlò: «Sono precipitati, Ted! Precipitati nel giardino!»
Il Guerriero caduto (Cap. 5 Harry Potter 7)

   «Hagrid sta bene, ragazzo» disse l'uomo, «se ne sta prendendo cura mia moglie. Come ti senti? Qualcos'altro di rotto? Ti ho aggiustato le costole, il dente e il braccio. Sono Ted, fra parentesi, Ted Tonks... il padre di Dora».
Il Guerriero caduto (Cap. 5 Harry Potter 7)

   «Calma, ora» mormorò Ted Tonks. Gli posò una mano sulla spalla e lo spinse di nuovo contro i cuscini. «È stata una brutta caduta. Cos'È successo? Qualcosa è andato storto con la moto? Arthur Weasley ha esagerato come al solito, lui e le sue diavolerie da Babbani?»
Il Guerriero caduto (Cap. 5 Harry Potter 7)

   Ted Tonks alzò gli occhi al soffitto, come se potesse attraversarlo con lo sguardo e vedere il cielo.
Il Guerriero caduto (Cap. 5 Harry Potter 7)

   «Ecco la tua bacchetta, ragazzo» disse Ted, toccandogli il braccio con quella. «Ti era caduta vicino, l'ho raccolta io. E questa signora contro cui stai urlando è mia moglie».
Il Guerriero caduto (Cap. 5 Harry Potter 7)

   La donna e Ted si guardarono. Un misto di paura e senso di colpa atta nagliò Harry; se qualcuno degli altri era morto, era colpa sua, tutta colpa sua. Aveva acconsentito al piano, dato i suoi capelli...
Il Guerriero caduto (Cap. 5 Harry Potter 7)

   «Dora starà benissimo, Dromeda» lo interruppe Ted. «Sa quello che fa, ha corso un sacco di rischi con gli Auror. La Passaporta è di qua» aggiunse, rivolto a Harry. «Parte fra tre minuti, se volete prenderla».
Il Guerriero caduto (Cap. 5 Harry Potter 7)

   Fu lieto di uscire dalla stanza e di seguire Ted Tonks lungo un breve corridoio fino a una camera da letto. Hagrid, dietro di loro, si chinò per non battere la testa contro l'architrave.
Il Guerriero caduto (Cap. 5 Harry Potter 7)

   «Hagrid!» lo avvertì Ted Tonks, perché la spazzola si illuminò di azzurro vivo e Hagrid vi posò l'indice appena in tempo.
Il Guerriero caduto (Cap. 5 Harry Potter 7)

   «E questo non è mio, non tengo per il Puddlemere UniTed».
Il demone in pigiama (Cap. 6 Harry Potter 7)

   «Non è il caso di, ehm, farne parola con Molly» disse il signor Weasley a Harry, bloccandogli l'accesso al pollaio, «ma, ehm, Ted Tonks mi ha spedito i resti della moto di Sirius e, ehm, io l'ho nascosta cioÈ, la tengo qui dentro. Roba fantastica: c'È una tuba di scappamento, credo che si chiami così, una splendida batteria, e sarà una grande occasione per scoprire come funzionano i freni. Cercherò di rimettere tutto insieme quando Molly non... insomma, quando avrò tempo».
Il demone in pigiama (Cap. 6 Harry Potter 7)

   «'Severus Piton, da molti anni insegnante di Pozioni alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, è stato oggi nominato Preside. è il più importante di una serie di cambiamenti nel corpo docente dell'antica scuola. In seguito alle dimissioni della precedente insegnante di Babbanologia, Alecto Carrow prenderà il suo posto, mentre il fratello Amycus ricoprirà la catTedra di Difesa contro le Arti Oscure.
La Magia è Potere (Cap. 12 Harry Potter 7)

   «Sei settimane... sette... non ricordo» rispose l'uomo stanco. «Ho incontrato prima Unci-unci e ci siamo uniti a Gonci non molto tempo dopo. è bello avere un po' di compagnia». Una pausa, mentre i coltelli grattavano sui piatti e i boccali di latta venivano sollevati e posati di nuovo a terra. «E tu, come mai sei andato via, Ted?» riprese l'uomo.
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Sapevo che sarebbero venuti a prendermi» rispose la voce pastosa di Ted, e Harry lo riconobbe: era il padre di Tonks. «Ho sentito che c'erano dei Mangiamorte in zona la settimana scorsa e ho deciso che era meglio darsela a gambe. Ho rifiutato di registrarmi come Nato Babbano per principio, quindi era solo questione di tempo, sapevo che alla fine avrei dovuto scappare. Mia moglie dovrebbe essere tranquilla, lei è Purosangue. E poi ho incontrato Dean, cos'È stato, qualche giorno fa, ragazzo?»
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   Calò il silenzio per un po', rotto solo dal rumore delle mandibole al lavoro; poi Ted parlò di nuovo.
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

    Un'altra pausa, riempita dallo scoppiettio del fuoco e dalla voce del fiume. Poi Ted chiese: «E voi due cosa c'entrate? Io, ehm, avevo l'impressione che i folletti stessero dalla parte di Voi-Sapete-Chi, in linea di massima».
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Che cosa ti hanno chiesto di fare?» domandò Ted.
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Bravo ragazzo... scusa, folletto» si corresse Ted in fretta. «Non è che hai rinchiuso un Mangiamorte in una delle vecchie camere ad alta sicurezza, eh?»
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «A me e a Dean continua a sfuggire qualcosa» osservò Ted.
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Non hai sentito, Ted?» chiese Dirk. «Dei ragazzi che hanno cercato di rubare la spada di Grifondoro dallo studio di Piton a Hogwarts?»
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

    «Neanche una parola» rispose Ted. «Non era sul Profeta, no?»
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Ah, il cielo li benedica» sospirò Ted. «Cosa credevano, di poterla usare contro Voi-Sapete-Chi? O contro Piton, magari?»
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Continuo a non capire lo scherzo» insisté Ted.
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Capisco» fece Ted. «Immagino che tu non ti sia preso la briga di dirlo ai Mangiamorte».
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Non c'era motivo di turbarli con questa informazione» ribatté Unciunci compiaciuto, e stavolta Ted e Dean si unirono alle risate di Gonci e Dirk.
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Ma stanno bene?» s'inserì Ted. «Voglio dire, ci manca solo che i Weasley abbiano un altro figlio ferito!»
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Meno male» commentò Ted. «Con il curriculum di Piton, dobbiamo essere contenti se sono ancora vivi».
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Tu credi a quella storia, Ted?» chiese Dirk. «Credi che sia stato Piton a uccidere Silente?»
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Ma certo» rispose Ted. «Non dirmi che credi che Potter c'entri qualcosa!»
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Il Profeta?» esclamò Ted, sarcastico. «Se leggi ancora quelle schifezze meriti solo bugie, Dirk. Se vuoi i fatti, prova Il Cavillo».
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Non è poi tanto pazzoide di questi tempi» ribatté Ted. «Dovresti dargli un'occhiata. Xeno pubblica tutta la roba che il Profeta ignora, nell'ultimo numero non c'era nemmeno una riga sui Ricciocorni Schiattosi. Per quanto tempo glielo lasceranno fare, non lo so. Ma Xeno dice, in prima pagina su ogni singolo numero, che qualunque mago sia contro Voi-Sapete-Chi dovrebbe cercare di aiutare Harry Potter».
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Senti, il fatto che non l'abbiano ancora preso è già un risultato eccezionale» replicò Ted. «Vorrei che mi desse qualche dritta. è quello che stiamo cercando di fare, restare in libertà, no?»
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Ah, non dire così, Dirk» mormorò Ted.
La vendetta del folletto (Cap. 15 Harry Potter 7)

   «Ma prima di ascoltare Royal e Romulus» riprese Lee, «dedichiamo un istante all'elenco dei caduti che Radio Strega Network e La Gazzetta del Profeta non ritengono importante divulgare. è con enorme dolore che informiamo i nostri ascoltatori dell'assassinio di Ted Tonks e Dirk Cresswell».
I Doni della Morte (Cap. 22 Harry Potter 7)

   «Cari ascoltatori, vi invito ora a unirvi a noi nell'osservare un minuto di silenzio in memoria di Ted Tonks, Dirk Cresswell, Bathilda Bath, Gonci e degli sconosciuti, ma non meno rimpianti, Babbani assassinati dai Mangiamorte».
I Doni della Morte (Cap. 22 Harry Potter 7)

   Lupin inciampò sulla soglia. Era pallido, avvolto in un mantello da viaggio, i capelli grigi spettinati. Raddrizzò le spalle, si guardò intorno per accertarsi di chi era presente, poi gridò: «È un maschio! L'abbiamo chiamato Ted, come il padre di Dora!»
Villa Conchiglia (Cap. 25 Harry Potter 7)

   «A Teddy Remus Lupin» esclamò Lupin, «che sarà un grande mago!»
Villa Conchiglia (Cap. 25 Harry Potter 7)

    Mentre seguiva Bill nel salotto, lo attraversò un pensiero assurdo, senza dubbio generato dal vino che aveva bevuto. Sembrava destinato a diventare per Teddy Lupin un padrino sconsiderato quanto Sirius Black lo era stato per lui.
Villa Conchiglia (Cap. 25 Harry Potter 7)

   Percy tacque. Era chiaro che non si aspettava di imbattersi in quasi tutta la sua famiglia. Seguì un lungo silenzio meravigliato, rotto da Fleur che si rivolse a Lupin e chiese, in un vistoso tentativo di allentare la tensione: «Alors... come va il picolo Teddì?»
Il congedo di Severus Piton (Cap. 30 Harry Potter 7)

    «Credevo che fossi da tua madre con Teddy».
La battaglia di Hogwarts (Cap. 31 Harry Potter 7)

   Il furore della battaglia svanì non appena varcarono la soglia e si chiusero dentro: il silenzio era totale. Erano in un luogo ampio come una catTedrale e simile a una città; le alte pareti erano pile di oggetti nascosti nei secoli da migliaia di studenti.
La battaglia di Hogwarts (Cap. 31 Harry Potter 7)

   «C'È Teddy laggiù» ansimò, puntando alle sue spalle, verso le nuvole di vapore. «L'ho appena visto! E indovinate cosa sta facendo? Si bacia con Victoire!»
La falla nel piano (Cap. 36 Harry Potter 7)

   «Il nostro Teddy! Teddy Lupin! Che si bacia con la nostra Victoire! Nostra cugina! Gli ho chiesto cosa stava facendo...»
La falla nel piano (Cap. 36 Harry Potter 7)

   «Oh, sarebbe bellissimo se si sposassero!» sussurrò Lily estatica. «Così Teddy farebbe veramente parte della famiglia!»
La falla nel piano (Cap. 36 Harry Potter 7)

   «Sì!» esclamò James entusiasta. «A me non importa di dormire con Al... Teddy può prendere la mia stanza!»
La falla nel piano (Cap. 36 Harry Potter 7)