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Harry Potter e La Pietra Filosofale (2184 citazioni)
Harry Potter e La Camera dei Segreti (3199 citazioni)
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (4329 citazioni)
Harry Potter e il Calice di Fuoco (6144 citazioni)
Harry Potter e l'Ordine della Fenice (9042 citazioni)
Harry Potter e il Principe Mezzosangue (5824 citazioni)
Harry Potter e i Doni della Morte (6958 citazioni)
Le fiabe di Beda il Bardo (289 citazioni)
Il Quidditch Attraverso i Secoli ( citazioni)
Gli Animali Fantastici: Dove Trovarli ( citazioni)
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Ricerca di Lee Jordan e di Jordan, Lee


   ‘Ehi, Ron’.
Ecco i gemelli di ritorno.
‘Senti, noi andiamo verso la metà del treno... C'è Lee Jordan che ha una tarantola gigante’.
Il binario nove e tre quarti (Cap. 6 Harry Potter 1)

   ‘Bene, ora dobbiamo andare. Lee Jordan è convinto di aver trovato un nuovo passaggio segreto per uscire dalla scuola’.
‘Scommetto che è quello dietro alla statua di Gregory il Viscido che abbiamo scoperto la prima settimana. Ciao!’
Il duello di mezzanotte (Cap. 9 Harry Potter 1)

    ‘Bisognerebbe cambiare le regole. Flitt avrebbe potuto buttare di sotto Harry’.
Intanto, Lee Jordan trovava difficile mantenersi distaccato. ‘Quindi... dopo questa lampante e ignobile scorrettezza...’ ‘Jordan!’ ringhiò la professoressa Mcgranitt.
‘Voglio dire, dopo questo fallo palese e schifoso...’ ‘Jordan, ti avverto...’
Il Quidditch (Cap. 11 Harry Potter 1)

   ‘Palla ai Serpeverde’ stava dicendo Lee Jordan, ‘il Cacciatore Pucey schiva due Bolidi, due Weasley e il Cacciatore Bell, e avanza veloce verso... aspettate un attimo... ma quello non era il Boccino?’
Il Quidditch (Cap. 11 Harry Potter 1)

   A commentare la partita era Lee Jordan, l'amico dei due gemelli Weasley, sorvegliato a vista dalla professoressa Mcgranitt. ‘...La ragazza si muove davvero veloce, lassù. Effettua un passaggio puntuale ad Alicia Spinnet, un'ottima scoperta di Oliver Baston, che l'anno scorso ha giocato soltanto come riserva... indietro alla Johnson e... no, la Pluffa è stata intercettata dal capitano del Serpeverde Marcus Flitt, che se la porta via: eccolo che vola alto come un'aquila... sta per... no, bloccato da un'ottima azione del Portiere del Grifondoro Baston, e il Grifondoro è di nuovo in possesso della Pluffa. Ed ecco la Cacciatrice del Grifondoro Katie Bell... bella picchiata intorno a Flitt, poi di nuovo su... AHI!... deve averle fatto male quel colpo di Bolide dietro la testa! La Pluffa ritorna al Serpeverde. Ecco Adrian Pucey che parte a tutta birra verso i pali della porta, ma è bloccato da un secondo Bolide lanciatogli contro da Fred o George Weasley, non riesco a distinguere chi dei due... comunque, davanti a lei il campo è sgombero, e si allontana e letteralmente vola via - schiva un micidiale Bolide... è davanti alla porta - vai, Angelina! - il Portiere Bletchley si tuffa... manca il bersaglio... IL GRIFONDORO HA SEGNATO!
Il Quidditch (Cap. 11 Harry Potter 1)


   ‘Non l'ha preso, l'ha quasi inghiottito’ strillava Flitt ancora venti minuti dopo, ma tanto non aveva importanza. Harry non aveva violato nessuna regola e Lee Jordan stava ancora annunciando a squarciagola il risultato: il Grifondoro aveva vinto per centosettanta a sessanta. Ma tutto questo Harry non lo udì. Era nella capanna di Hagrid insieme a Ron e a Hermione, e si stava facendo preparare una tazza di tè.
Il Quidditch (Cap. 11 Harry Potter 1)

   ‘Meglio prendere il mantello’ borbottò Harry quando Lee Jordan si decise finalmente ad andarsene, stiracchiandosi e sbadigliando. Harry corse di sopra, nel loro dormitorio già buio. Tirò fuori il mantello, e poi lo sguardo gli cadde sul flauto che Hagrid gli aveva regalato per Natale. Se lo mise in tasca per usarlo con Fuffi: di cantare, non se la sentiva proprio.
La botola (Cap. 16 Harry Potter 1)

   Hermione si divertiva sempre a rivedere gli esercizi dopo l'esame, ma Ron le disse che gli faceva venire mal di stomaco, e così si diressero verso il laghetto e si stesero comodamente sotto un albero. I gemelli Weasley e Lee Jordan stavano facendo il solletico ai tentacoli di un calamaro gigante che si crogiolava nell'acqua tiepida e poco profonda.
La botola (Cap. 16 Harry Potter 1)

    Infine, si ritrovarono tutti sulla scalinata di marmo. Percy accennò bofonchiando di aver bisogno di una nuova penna d’oca; Fred e George avevano intravisto un compagno di scuola, Lee Jordan; Mamma Weasley e Ginny dovevano andare in un negozio di abiti di seconda mano. Il signor Weasley insisteva per invitare i Granger al Paiolo magico a bere qualcosa.
Alla libreria "Il Ghirigoro" (Cap. 4 Harry Potter 2)

    Harry, Ron e Hermione si avviarono lungo l’acciottolato della via tortuosa. Le monete d’oro, d’argento e di bronzo tintinnavano allegramente nella borsa di Harry e reclamavano di essere spese. Fu cosi che comprò tre grossi gelati alla fragola e al burro di noccioline che divorarono tutti felici, gironzolando e guardando le vetrine. Ron si fermò estasiato di fronte a una divisa completa dei Cannoni di Chudley esposta da Accessori di Prima Qualità per il Quidditch, finché Hermione non li trascinò a comprare inchiostro e pergamena al negozio accanto. Nella bottega di Scherzi da maghi incontrarono Fred, George e Lee Jordan che facevano rifornimento di Favolosi Fuochi d’Artificio Freddi del dottor Filibuster con Innesco ad Acqua, e in un piccolo negozio di cianfrusaglie, pieno di bacchette magiche rotte, di traballanti bilance d’ottone e di vecchi mantelli tutti impataccati trovarono Percy, immerso nella lettura di un noiosissimo libretto dal titolo: Prefetti che hanno conquistato il potere.
Alla libreria "Il Ghirigoro" (Cap. 4 Harry Potter 2)

    «Eccezionale!» gridò Lee Jordan. «Un vero colpo di genio! Che arrivo spettacolare! A bordo di una macchina volante dritta dritta sul Platano Picchiatore! Se ne parlerà per anni!»
Il Platano Picchiatore (Cap. 5 Harry Potter 2)

    Aveva cominciato a piovere; Harry sentì alcune gocce pesanti cadergli sul viso e schizzargli gli occhiali. Non aveva la minima idea di come se la stessero cavando i suoi compagni, fino a quando non udì Lee Jordan, che faceva la radiocronaca, annunciare: «I Serpeverde sono in vantaggio per sessanta a zero».
Il bolide fellone (Cap. 10 Harry Potter 2)

    «E con questo i Grifondoro colpiti sono due, senza contare un fantasma del Grifondoro, una Corvonero e un Tassorosso» commentò Lee Jordan, l’amico dei gemelli Weasley, contando sulla punta delle dita. «Nessuno degli insegnanti ha notato che i Serpeverde sono tutti incolumi? Non è evidente che all’origine di tutta questa storia c’è Serpeverde? L’erede di Serpeverde, il mostro di Serpeverde… perché non li buttano fuori tutti?» tuonò tra cenni di assenso e sporadici applausi.
Cornelius Caramell (Cap. 14 Harry Potter 2)

   Harry si librò a mezz'aria e la Firebolt scattò più alta e più veloce di ogni altra scopa; il suo cavaliere fece un giro di prova sopra lo stadio e prese a guardarsi in giro in cerca del Boccino, ascoltando la cronaca affidata all'amico dei gemelli Weasley, Lee Jordan.
Grifondoro contro Corvonero (Cap. 13 Harry Potter 3)

   «Ed ecco i Grifondoro!» urlò Lee Jordan, che come al solito faceva la cronaca. «Potter, Bell, Johnson, Spinnet, Weasley, Weasley e Baston. Ampiamente accreditata come la squadra migliore che Hogwarts abbia avuto da parecchi anni...»
La finale di Quidditch (Cap. 15 Harry Potter 3)


   «Naturalmente Baston è un ottimo Portiere!» disse Lee Jordan alla folla, mentre Flitt aspettava il fischio di Madama Bumb. «Superbo! Molto difficile da prendere... davvero molto difficile... SÌ! NON CI CREDO! L'HA PARATA!»
La finale di Quidditch (Cap. 15 Harry Potter 3)

   «Ha haaa!» urlò Lee Jordan, mentre i Battitori di Serpeverde si allontanavano l'uno dall'altro tenendosi la testa fra le mani. «Peccato, ragazzi! Dovete darvi una sveglia se volete battere una Firebolt! E Grifondoro è di nuovo in possesso, ecco Johnson che prende la Pluffa... Flitt la segue... colpiscilo nell'occhio, Angelina! Scherzavo, professoressa, scherzavo... oh, no... Flitt in possesso, Flitt vola verso le reti di Grifondoro, dài, Baston, prendila!»
La finale di Quidditch (Cap. 15 Harry Potter 3)

   La mattina dopo la tempesta si era esaurita, anche se il soffitto della Sala Grande era ancora coperto; pesanti nuvole grigio peltro vorticavano in alto mentre Harry, Ron e Hermione studiavano i nuovi orari scolastici a colazione. Qualche sedia più in là, Fred, George e Lee Jordan discutevano i metodi magici per invecchiarsi e riuscire a essere ammessi di straforo al Torneo Tremaghi.
Malocchio Moody (Cap. 13 Harry Potter 4)

    «Superforte» disse il migliore amico dei gemelli, Lee Jordan, scivolando nel posto accanto a George. «L’abbiamo avuto oggi pomeriggio» disse a Harry e Ron.
Malocchio Moody (Cap. 13 Harry Potter 4)

    Guardandosi intorno e cercando di pensare a una sventura che non aveva ancora usato, Harry vide Fred e George seduti accanto al muro dall’altra parte della sala, le teste vicine, le penne in mano, chini sullo stesso rotolo di pergamena. Era decisamente insolito vedere Fred e George appartati in un angolo a lavorare in silenzio; di solito amavano stare nel bel mezzo della mischia, e richiamare rumorosamente l’attenzione. C’era qualcosa di misterioso nel modo in cui lavoravano chini sulla pergamena, e a Harry ricordò il modo in cui confabulavano alla Tana. Allora aveva pensato che si trattasse di un altro modulo di ordinazione per i Tiri Vispi Weasley, ma questa volta sembrava diverso, o avrebbero certamente coinvolto Lee Jordan. Si chiese se ciò che facevano avesse qualcosa a che vedere con la partecipazione al Torneo Tremaghi.
Le Maledizioni Senza Perdono (Cap. 14 Harry Potter 4)

    «Il lago!» urlò Lee Jordan, indicandolo. «Guardate il lago!»
Beauxbatons e Durmstrang (Cap. 15 Harry Potter 4)

    Mentre riattraversavano la Sala d’Ingresso con gli altri studenti di Hogwarts, diretti alla Sala Grande, Harry vide Lee Jordan che saltava su e giù per riuscire a veder meglio la nuca di Krum. Parecchie ragazze del sesto anno si stavano frugando freneticamente in tasca mentre camminavano («Oh, non ci posso credere, non ho nemmeno una penna», «Credi che mi firmerà il cappello col rossetto?»)
Il Calice di Fuoco (Cap. 16 Harry Potter 4)

    Qualcuno rise alle spalle di Harry. Voltandosi, vide Fred, George e Lee Jordan che correvano giù dalle scale, tutti e tre molto eccitati.
Il Calice di Fuoco (Cap. 16 Harry Potter 4)

    «Ci siamo quasi» bisbigliò Lee Jordan.
Il Calice di Fuoco (Cap. 16 Harry Potter 4)

    Ma nessuno volle sentire che era sazio; nessuno volle sentire che non aveva messo il nome nel Calice; non una singola persona parve accorgersi che non era affatto dell’umore giusto per festeggiare… Lee Jordan aveva recuperato da qualche parte uno stendardo di Grifondoro, e insistette per avvolgerlo attorno a Harry come un mantello. Harry non riuscì ad allontanarsi, tutte le volte che cercava di sgattaiolare verso la scala che portava ai dormitori, la folla attorno a lui serrava i ranghi e lo costringeva a trangugiare un’altra Burrobirra, e gli ficcava in mano patatine e noccioline… tutti volevano sapere come aveva fatto, come aveva raggirato la Linea dell’Età di Silente ed era riuscito a mettere il suo nome nel Calice…
I Quattro Campioni (Cap. 17 Harry Potter 4)


    Era molto difficile spostarsi tra la folla con addosso il Mantello dell’Invisibilità, perché potevi pestare per sbaglio i piedi a qualcuno, cosa che tendeva ad attirare domande inopportune. Harry avanzò lentamente verso un tavolo libero nell’angolo mentre Hermione andava a prendere le bibite. Attraversando il pub, Harry notò Ron seduto con Fred, George e Lee Jordan. Resistendo all’impulso di dargli una bella manata sulla nuca, finalmente raggiunse il tavolo e si sedette.
L'ungaro Spinato (Cap. 19 Harry Potter 4)

    E quando fecero il loro ingresso nella sala comune di Grifondoro questa esplose di nuovo di urla e applausi. C’erano montagne di torte e brocche di succo di zucca e di Burrobirra dappertutto; Lee Jordan aveva sparato alcuni Favolosi Fuochi d’Artificio Freddi del dottor Filibuster con Innesco ad Acqua, e l’aria era pervasa di stelline e scintille; e Dean Thomas, che disegnava benissimo, aveva appeso alcuni stendardi nuovi davvero notevoli, con Harry che sfrecciava attorno alla testa dello Spinato sulla sua Firebolt, anche se, a dir la verità, un paio mostravano Cedric con la testa in fiamme. Harry aveva quasi dimenticato cht cosa si provava ad aver davvero fame, e si sedette con Ron e Hermione. Non riusciva a credere alla sua felicità: aveva di nuovo Ron al suo fianco, aveva superato la prima prova, e non avrebbe dovuto affrontare la seconda prima di tre mesi.
Il Fronte di Liberazione degli Elfi Domestici (Cap. 21 Harry Potter 4)

    «Accidenti, quanto pesa» disse Lee Jordan, soppesando l’uovo d’oro che Harry aveva posato su un tavolo. «Aprilo, Harry, dai! Vediamo un po’ che cosa c’è dentro!»
Il Fronte di Liberazione degli Elfi Domestici (Cap. 21 Harry Potter 4)

    «Non dirmelo» disse George. «Naturalmente alla fine abbiamo scoperto che cosa stava succedendo. Anche il padre di Lee Jordan ha fatto fatica a ottenere da Bagman il denaro che gli spettava. È venuto fuori che era nei pasticci con i goblin. Ha preso in prestito da loro un sacco di denaro. Una loro banda lo ha assalito nel bosco dopo la Coppa del Mondo e gli ha portato via tutto l’oro che aveva, e non è nemmeno bastato a coprire tutti i suoi debiti. L’hanno seguito fino a Hogwarts per tenerlo d’occhio. Ha perso tutto al gioco. Non ha più un galeone. E lo sapete quell’imbecille come ha cercato di risarcire i goblin?»
L'Inizio (Cap. 37 Harry Potter 4)

    Ma Hermione non stava ascoltando; cercava invece di scrutare in fondo alla stanza, dove Fred, George e Lee Jordan erano seduti al centro di un gruppo di bambini del primo anno dall’aria innocente, tutti intenti a masticare qualcosa che sembrava essere uscito da un grosso sacchetto di carta in mano a Fred.
Punizione con Dolores (Cap. 13 Harry Potter 5)

    Harry osservò per un attimo Fred, George e Lee Jordan che facevano i giocolieri con le bottiglie vuote di Burrobirra. Poi Hermione disse: «Ma l’anno scorso la cicatrice ti faceva male senza che nessuno ti toccasse. E Silente non ha detto che dipendeva da quello che provava Tu-Sai-Chi in quel momento? Voglio dire, forse quello che senti adesso non c’entra affatto con la Umbridge, forse è solo una coincidenza che sia successo mentre eri con lei».
Punizione con Dolores (Cap. 13 Harry Potter 5)

    «Be’, non c’è niente di cui vergognarsi» intervenne Fred, che era appena arrivato con George e Lee Jordan e stava prendendo posto alla destra di Harry. «Niente di male in una vecchia, sana “S”».
L'Inquisitore Supremo di Hogwarts (Cap. 15 Harry Potter 5)

    «“Scadente”, esatto» rispose Lee Jordan. «Sempre meglio di una “D”, comunque. Non sta per “Desolante”?»
L'Inquisitore Supremo di Hogwarts (Cap. 15 Harry Potter 5)

    Percorsero la strada principale e superarono l’Emporio degli Scherzi di Zonko, dove non furono sorpresi di trovare Fred, George e Lee Jordan; passarono davanti all’ufficio postale, dal quale i gufi partivano a intervalli regolari; infine svoltarono in una traversa in fondo alla quale c’era una piccola locanda. Una consunta insegna di legno pendeva da una staffa arrugginita sopra la porta, con l’effigie di una testa di cinghiale mozza che gocciolava sangue su un panno bianco. Il vento fece cigolare l’insegna. I tre esitarono sulla porta.
Alla Testa di Porco (Cap. 16 Harry Potter 5)

    Davanti c’erano Neville, Dean e Lavanda, seguiti da Calì e Padma Patil con (lo stomaco di Harry fece un salto mortale all’indietro) Cho e una delle sue amiche ridoline; poi (da sola, e con aria così svagata che pareva fosse capitata lì per caso) Luna Lovegood; poi Katie Bell, Alicia Spinnet e Angelina Johnson, Colin e Dennis Canon, Ernie Macmillan, Justin Finch-Fletchley, Hannah Abbott e una ragazza di Tassorosso con una lunga treccia di cui Harry non sapeva il nome; tre ragazzi di Corvonero che era abbastanza sicuro si chiamassero Anthony Goldstein, Michael Corner e Terry Steeval; Ginny, seguita da un ragazzo alto, biondo e magro con il naso all’insù che Harry riconobbe vagamente come un membro della squadra di Quidditch di Tassorosso, e a chiudere la fila Fred e George Weasley con il loro amico Lee Jordan, tutti e tre muniti di grossi sacchetti di carta gonfi della mercanzia di Zonko.
Alla Testa di Porco (Cap. 16 Harry Potter 5)


    «Be’, una volta alla settimana va bene» concordò Lee Jordan.
Alla Testa di Porco (Cap. 16 Harry Potter 5)

    Prima Fred dava un morso all’estremità arancione di una caramella gommosa, e vomitava in modo spettacolare in un secchio. Poi inghiottiva l’estremità viola e il vomito cessava di botto. Lee Jordan, nel ruolo di assistente, faceva pigramente Evanescere il vomito a intervalli regolari, con lo stesso incantesimo che Piton usava sulle pozioni di Harry.
Decreto Didattico Numero Ventiquattro (Cap. 17 Harry Potter 5)

    La cronaca di Lee Jordan rìsuonava nello stadio e Harry ascoltò meglio che poteva tra il vento che gli fischiava nelle orecchie e lo strepito della folla, che urlava, fischiava e cantava.
Il serpente e il leone (Cap. 19 Harry Potter 5)

    Quest’ultimo decreto aveva provocato una gran quantità di battute tra gli studenti. Lee Jordan aveva fatto notare alla Umbridge che in base alle nuove regole non era autorizzata a sgridare Fred e George perché giocavano a Spara Schiocco in fondo all’aula.
Lo scarabeo in trappola (Cap. 25 Harry Potter 5)

    Il commentatore era come al solito Lee Jordan, che però dalla partenza di Fred e George era decisamente giù di tono. Quando le squadre scesero in campo, annunciò il nome dei giocatori senza la consueta passione.
Grop (Cap. 30 Harry Potter 5)

    «Oh, accidenti!» Lee Jordan si coprì la bocca con una mano. «Sono stato io. Fred e George me ne hanno lasciati un paio, e con un po’ di levitazione li ho fatti entrare dalla finestra».
I G.U.F.O. (Cap. 31 Harry Potter 5)

    Queste parole furono accolte con risate di scherno e applausi dal lato Serpeverde del campo. Harry allungò la testa per scrutare verso il podio del commentatore. Un ragazzo biondo, alto e magro col naso all’insù parlava dentro il megafono magico che era appartenuto a Lee Jordan; Harry riconobbe Zacharias Smith, un giocatore di Tassorosso che detestava con tutto il cuore.
Felix Felicis (Cap. 14 Harry Potter 6)

   E se ne andò a grandi passi. Harry prese al volo una tartina da un cameriere e fece il giro della pista affollata. Voleva trovare Ron, dirgli di Gregorovich, ma l'amico stava ballando con Hermione là in mezzo. Appoggiandosi a un palo dorato, Harry osservò Ginny, che ora danzava con Lee Jordan, l'amico di Fred e George, e cercò di non arrabbiarsi per la promessa fatta a Ron.
Il matrimonio (Cap. 8 Harry Potter 7)

   «Ma è Lee Jordan!» esclamò Hermione.
I Doni della Morte (Cap. 22 Harry Potter 7)

   Un altro rumore alle loro spalle e Harry si voltò. Ebbe un tuffo al cuore: Ginny stava varcando il buco nella parete, seguita da Fred, George e Lee Jordan. Gli rivolse un sorriso radioso: Harry aveva dimenticato, o forse non se ne era mai reso conto veramente, quanto fosse bella, ma non era mai stato meno contento di vederla.
Il diadema perduto (Cap. 29 Harry Potter 7)

   Harry rimase a bocca aperta. Dietro Lee Jordan sbucò la sua ex ragazza, Cho Chang, che gli sorrise.
Il diadema perduto (Cap. 29 Harry Potter 7)

   Harry si precipitò dietro un angolo e trovò Fred e altri studenti, tra cui Lee Jordan e Hannah Abbott, accanto a un altro piedistallo vuoto: la sua
La battaglia di Hogwarts (Cap. 31 Harry Potter 7)

   Vide Yaxley gettato a terra da George e Lee Jordan, vide Dolohov cadere urlando per mano di Vitious; vide Walden Macnair, scagliato attraverso
La falla nel piano (Cap. 36 Harry Potter 7)